Tuesday, February 27, 2007

Lo Stato Canaglia


Generalmente si parla di stati canaglia citando chi - con l'arma del petrolio - ricatta gli altri stati, o li minaccia con la creazione di "programmi nucleari a scopo pacifico".

Certo, quelli sono stati canaglia. Ma un altro stato canaglia, e0 quello guidato da un bonaccione padre di famiglia (bolognese, con occhiali) - insomma, il nostro.

Eccovi due esempi di questi giorni, ma altri seguiranno a breve...:

1) Rimborsi Iva sulle Auto.
Il 14 settembre scorso, i giudici europei hanno emesso una sentenza che giudica illegittima la deroga sulle limitazioni alle detrazioni Iva per le auto aziendali.

Costa fa il nostro stato canaglia? Prevede le procedure per il rimborso. Come ? Rendendolo impossibile. Se volete sapere come leggete Italia Oggi, basti qui dire che vi verrà richiesto di ricalcolare tutte le imposte che avreste dovuto pagare dal 2003 ad oggi, anno per anno. E che - poiche' avete cambiato la dichiarazione - verrà attivata l'INPS a cui dovrete pagare quanto non avete pagato per il differenziale.....insomma avete capito

2) Semafori a giallo ridotto.
Ci siamo chiesti come mai da quando il comune di Uboldo ha installato un sistema di multe automatico (con fotografia) tanti clienti di 4u abbiano preso multe "per pasaggio a semaforo rosso". Noi stessi ne abbiamo prese due.
Cerca che ti cerca, ecco la risposta: per aumentare le entrate da multe dei comuni, anche del 2000% ("duemila percento"), basta fare cosi': Installare un bel sistema di rilevazione infrazioni e ridurre del 50% la durata del giallo. Provate voi stessi a misurarne la durata, la prossima volta che passate da quelle parti.

Nota:

L'attuale ministro (ooops..no, vice ministro) dell'Economia, Vincenzo visco, nato a foggia nel marzo del 1942, fa parte dei "condannati definitivi" in parlamento: nel 2001 è stato condannato per abusivismo edilizio per via di alcuni ampliamenti illeciti della sua abitazione a Pantelleria, con una pena di 10 giorni di arresto, 20 milioni di lire di ammenda e l'ordine di riduzione in pristino dei luoghi, cioè la demolizione delle opere abusive.

Tuesday, February 20, 2007

Second Life?


Forse lo avrete ormai letto: la moda di Second Life, della seconda vita, di una seconda vita parallela a quella "vera" sta dilagando.

Nato forse per scommessa, second life è ormai diventato un mondo in cui e' un must esserci: non solo privati individui, ma anche importanti organizzazioni e corporations. Ecco che Microsoft ha effettuato in second life il lancio di Vista in parallelo a quello reale, ecco che AMD ha creato un suo spazio ove effettuare corsi ed incontri, ecco che Mazda ha creato una nuova vettura apposta per gli abitanti di second life. Per non citare il fatto che la moneta di second life e' convertibile in normali dollari. Come sempre, piu' informazioni sulla wikipedia.. :

http://en.wikipedia.org/wiki/Second_life

E quindi ci chiediamo, e quindi vi chiediamo: vogliamo aprire un 4uFitClub nel mondo virtuale ?

Cris Marabotto, febbraio 2007

Friday, February 02, 2007

SEXercise

Ci avevano promesso la legge sui PACS. Ma un capo di stato straniero (biancovestito) è fortemente contrario, e di conseguenza importanti forze politiche (di entrambi "gli schieramenti") tentennano, o si dichiarano contrarie.

Il Nostro (?) capo dello Stato ha detto il 31 dicembre che "nel rispetto reciproco..." (ecc ecc), lo avevamo plaudito e applaudito, ed ora invece dice "che troveremo un accordo con ...."

Insomma, capirete, da un po di tempo non sopportiamo piu' di essere in Italia.

Ecco perchè vi invitiamo a respirare un po di aria fresca: leggete con noi (qui sotto lo traduciamo per chi ha problemi con l'inglese) l'ultima proposta delle palestre Crunch (ne trovate ovunque, nella nazione che rispetta l'individuo ovviamente... : NY, LA, Miami, etc.) :

http://www.crunch.com/crunch/promotion.aspx

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Monday, January 29, 2007

hasta la VISTA Ubuntu



Ubuntu è una parola africana che in inglese si traduce "I am what I am because of who we all are".

Nel nostro caso pero' UBUNTU è un sistema operativo che oggi, giorno di esordio di Vista, vorremmo consigliare a tutti.
E' free (gratuito), e' facile da installare, comprende gia' Firefox (web browser) e OpenOffice (versione free di ..Office). E tantissimo altro software.

In quanto a Vista, ecco alcune cose da sapere:

-la versione base (quella che sarà pre-installata sui nuovi PC) è limitatissima, e per "arrivare" a livello di funzionalità di XP occorrerà pagare un upgrade (comprere una licenza) (Fonte: Radio 24)

- Il produttore di Vista ha la possibilità di controllare il PC su cui è installato, cancellando d'autorità eventuali software non ritenuti leciti (fonte: The Toronto Star)

- La visione di materiale in alta definizione (es: dischi BlueRay) potrà essere "degradata" su "alcuni monitor" (immaginiamo quelli senza protezione HDCP, quella che ha fatto dannare i primi possessori di SkyHD.

Coraggio, abbracciate l'OpenSoftware, e dimenticate gli Antivirus!

Cris Marabotto, 29 gennaio 2007

Tuesday, January 09, 2007

Propositi di inizio anno

I propositi non sono nostri, ma sono da noi proposti allo "stato" : vogliamo provare a seguire l'esempio inglese ?

zoom

Caroline Flint, ministro inglese per la Salute Pubblica e il Fitness

In gran bretagna nasce il ministero per il fitness

di davide venturi

Il Governo britannico, per affrontare l’allarme obesità, ha deciso di conferire un ruolo sempre più importante al settore fitness.

Lo scorso luglio ha addirittura ufficializzato la creazione di un nuovo ministero ad hoc: Caroline Flint è il nuovo ministro per la salute pubblica e il fitness, con l’incarico di migliorare le condizioni sanitarie della nazione – favorendo lo svolgimento di esercizio fisico – entro i Giochi Olimpici e Paraolimpici che si svolgeranno a Londra nel 2012.

Il nuovo ministro lavorerà in stretta collaborazione con numerosi dipartimenti governativi, così come con altri organismo tra i quali Sport England che si occupa, tra l’altro, dei finanziamenti allo sport derivanti dai proventi della lotteria nazionale.

«È importante – ha detto la Flint durante un suo intervento a un programma radiofonico della BBC – che la gente si renda conto che alcune piccole modifiche al proprio stile di vita, in termini di attività fisica, possono produrre un grande cambiamento per la propria salute. Moltissime persone sono convinte che sia indispensabile frequentare un fitness club cinque volte alla settimane per ottenere qualche beneficio, ma non è affatto così. Basta molto meno.»

Friday, December 22, 2006

COMUNICATO UFFICIALE DEL VICARIATO DI ROMA

comunicato ufficiale del Vicariato di Roma :

«In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325)

SANTIAGO DEL CILE

Il giorno 12 dicembre 2006, a Santiago del Cile, il vescovo castrense, monsignor Juan Barros Madrid, ha officiato la messa funebre del generale Augusto Pinochet.

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Non aggiungiamo una riga di commento. Cris Marabotto & Marco Barsotti, 22 dicembre 2006

Thursday, December 21, 2006

Dal BLOG di P.Welby:

«Morire dev’essere come addormentarsi dopo l’amore, stanchi,
tranquilli e con quel senso di stupore che pervade ogni cosa».







Ieri sera, con l'aiuto di un medico coraggioso, ci ha lasciati Piergiorgio Welby.

Grazie a questo medico, e all'aiuto di alcuni amici tra i quali Marco Cappato, e' stato rispettata la sua volontà -- contro i divieti delle religioni ed i cavilli, i distinguo, i ritardi burocratici di tutti gli altri.

Riflettiamo insieme su quanto aveva scritto ottantotto giorni fa al nostro Presidente della Repubblica.

Cris Marabotto, 21 dicembre 2006

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Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
da Piergiorgio Welby, Co-Presidente dell’Associazione Coscioni

Caro Presidente,

scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese.

Fino a due mesi e mezzo fa la mia vita era sì segnata da difficoltà non indifferenti, ma almeno per qualche ora del giorno potevo, con l’ausilio del mio computer, scrivere, leggere, fare delle ricerche, incontrare gli amici su internet. Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita.
La giornata inizia con l’allarme del ventilatore polmonare mentre viene cambiato il filtro umidificatore e il catheter mounth, trascorre con il sottofondo della radio, tra frequenti aspirazioni delle secrezioni tracheali, monitoraggio dei parametri ossimetrici, pulizie personali, medicazioni, bevute di pulmocare. Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. Ora la mia patologia, la distrofia muscolare, si è talmente aggravata da non consentirmi di compiere movimenti, il mio equilibrio fisico è diventato molto precario. A mezzogiorno con l’aiuto di mia moglie e di un assistente mi alzo, ma sempre più spesso riesco a malapena a star seduto senza aprire il computer perchè sento una stanchezza mortale. Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un’ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. Non riesco a concentrarmi perché penso sempre a come mettere fine a questa vita. Verso le sei faccio un altro sforzo a mettermi seduto, con l’aiuto di mia moglie Mina e mio nipote Simone. Ogni giorno vado peggio, sempre più debole e stanco. Dopo circa un’ora mi accompagnano a letto. Guardo la tv, aspettando che arrivi l’ora della compressa del Tavor per addormentarmi e non sentire più nulla e nella speranza di non svegliarmi la mattina.
Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c’è pietà.

Starà pensando, Presidente, che sto invocando per me una “morte dignitosa”. No, non si tratta di questo. E non parlo solo della mia, di morte.

La morte non può essere “dignitosa”; dignitosa, ovvero decorosa, dovrebbe essere la vita, in special modo quando si va affievolendo a causa della vecchiaia o delle malattie incurabili e inguaribili. La morte è altro. Definire la morte per eutanasia “dignitosa” è un modo di negare la tragicità del morire. È un continuare a muoversi nel solco dell’occultamento o del travisamento della morte che, scacciata dalle case, nascosta da un paravento negli ospedali, negletta nella solitudine dei gerontocomi, appare essere ciò che non è. Cos’è la morte? La morte è una condizione indispensabile per la vita. Ha scritto Eschilo: “Ostico, lottare. Sfacelo m'assale, gonfia fiumana. Oceano cieco, pozzo nero di pena m'accerchia senza spiragli. Non esiste approdo”.

L’approdo esiste, ma l’eutanasia non è “morte dignitosa”, ma morte opportuna, nelle parole dell’uomo di fede Jacques Pohier. Opportuno è ciò che “spinge verso il porto”; per Plutarco, la morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto e Leopardi la definisce il solo “luogo” dove è possibile un riposo, non lieto, ma sicuro.
In Italia, l’eutanasia è reato, ma ciò non vuol dire che non “esista”: vi sono richieste di eutanasia che non vengono accolte per il timore dei medici di essere sottoposti a giudizio penale e viceversa, possono venir praticati atti eutanasici senza il consenso informato di pazienti coscienti. Per esaudire la richiesta di eutanasia, alcuni paesi europei, Olanda, Belgio, hanno introdotto delle procedure che consentono al paziente “terminale” che ne faccia richiesta di programmare con il medico il percorso di “approdo” alla morte opportuna.
Una legge sull’eutanasia non è più la richiesta incomprensibile di pochi eccentrici. Anche in Italia, i disegni di legge depositati nella scorsa legislatura erano già quattro o cinque. L’associazione degli anestesisti, pur con molta cautela, ha chiesto una legge più chiara; il recente pronunciamento dello scaduto (e non ancora rinnovato) Comitato Nazionale per la bioetica sulle Direttive Anticipate di Trattamento ha messo in luce l’impossibilità di escludere ogni eventualità eutanasica nel caso in cui il medico si attenga alle disposizioni anticipate redatte dai pazienti. Anche nella diga opposta dalla Chiesa si stanno aprendo alcune falle che, pur restando nell’alveo della tradizione, permettono di intervenire pesantemente con le cure palliative e di non intervenire con terapie sproporzionate che non portino benefici concreti al paziente. L’opinione pubblica è sempre più cosciente dei rischi insiti nel lasciare al medico ogni decisione sulle terapie da praticare. Molti hanno assistito un famigliare, un amico o un congiunto durante una malattia incurabile e altamente invalidante ed hanno maturato la decisione di, se fosse capitato a loro, non percorrere fino in fondo la stessa strada. Altri hanno assistito alla tragedia di una persona in stato vegetativo persistente.
Quando affrontiamo le tematiche legate al termine della vita, non ci si trova in presenza di uno scontro tra chi è a favore della vita e chi è a favore della morte: tutti i malati vogliono guarire, non morire. Chi condivide, con amore, il percorso obbligato che la malattia impone alla persona amata, desidera la sua guarigione. I medici, resi impotenti da patologie finora inguaribili, sperano nel miracolo laico della ricerca scientifica. Tra desideri e speranze, il tempo scorre inesorabile e, con il passare del tempo, le speranze si affievoliscono e il desiderio di guarigione diventa desiderio di abbreviare un percorso di disperazione, prima che arrivi a quel termine naturale che le tecniche di rianimazione e i macchinari che supportano o simulano le funzioni vitali riescono a spostare sempre più in avanti nel tempo. Per il modo in cui le nostre possibilità tecniche ci mantengono in vita, verrà un giorno che dai centri di rianimazione usciranno schiere di morti-viventi che finiranno a vegetare per anni. Noi tutti probabilmente dobbiamo continuamente imparare che morire è anche un processo di apprendimento, e non è solo il cadere in uno stato di incoscienza.

Sua Santità, Benedetto XVI, ha detto che “di fronte alla pretesa, che spesso affiora, di eliminare la sofferenza, ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale”. Ma che cosa c’è di “naturale” in una sala di rianimazione? Che cosa c’è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine? Che cosa c’è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l’aria nei polmoni? Che cosa c’è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l’ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata? Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa “giocare” con la vita e il dolore altrui.
Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’ – io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico.

Sono consapevole, Signor Presidente, di averle parlato anche, attraverso il mio corpo malato, di politica, e di obiettivi necessariamente affidati al libero dibattito parlamentare e non certo a un Suo intervento o pronunciamento nel merito. Quello che però mi permetto di raccomandarle è la difesa del diritto di ciascuno e di tutti i cittadini di conoscere le proposte, le ragioni, le storie, le volontà e le vite che, come la mia, sono investite da questo confronto.

Il sogno di Luca Coscioni era quello di liberare la ricerca e dar voce, in tutti i sensi, ai malati. Il suo sogno è stato interrotto e solo dopo che è stato interrotto è stato conosciuto. Ora siamo noi a dover sognare anche per lui.

Il mio sogno, anche come co-Presidente dell’Associazione che porta il nome di Luca, la mia volontà, la mia richiesta, che voglio porre in ogni sede, a partire da quelle politiche e giudiziarie è oggi nella mia mente più chiaro e preciso che mai: poter ottenere l’eutanasia. Vorrei che anche ai cittadini italiani sia data la stessa opportunità che è concessa ai cittadini svizzeri, belgi, olandesi.

Piergiorgio Welby

Saturday, December 09, 2006

Prodi for President!




Come "Prodi for President" ?, e' gia' presidente, direte voi.

No: Ci riferiamo alle elezioni USA del 2008: c'e' bisogno che si candidi proprio a quella posizione presidenziale.

Sappiamo infatti tutti quanto sia importante il rapporto DEFICIT/GDP (deficit diviso prodotto interno lordo): lo ha deciso il trattato di Maastricht.

Questo rapporto non deve superare il 3% e il fatto che in italia lo abbia superato:




e' gravissimo. Lo sappiamo, e' colpa di chi c'era prima, e per rimetterci in carreggiata dobbiamo soffrire tutti.

Solo che c'e' chi sta peggio di noi. Lo avreste mai detto ? Sono gli Stati Uniti d'America. Questi infatti viaggiano con un rapporto superiore al 6%:






Dunque l'economia americana e' in pericolo, inguaiata ben peggio di noi (e tutti lo sappiamo, negli usa si fa la fame). Ecco perche', amando quel paese quasi piu' del nostro, ci sentiamo di dirlo: c'e' bisogno di lui, del nostro Presidente, alla guida degli USA. E - mi raccomando - anche di Vincenzo Visco.

Cris Marabotto, 9 dicembre 2006

Saturday, November 18, 2006

It's your money!


Siamo a metà novembre, e la palestra sembra stranamente vuota. Un po perche c'e' effettivamente meno gente del solito, un po perche chi c'e' se ne sta sta piuttosto silente, lo sguardo perso ed il morale basso.


Sappiamo il perchè. Da quasi un mese, each and every day, ciascuno e tutti i giorni abbiamo subito la fiera della nuova tassa.

I SUV, il Ticket, il Soggiorno nelle località di vacanza, la successione, e poi oggi l'aumento inevitabile delle tariffe dei treni, e cosi' via. In fondo a questo POST c'e' l'elenco completo.

La colpa ovviamente e' di chi c'era prima (e prima la colpa era di chi c'era prima ancora, ovvero di chi c'e' adesso, perche' sono sempre gli stessi, stesso nome e stesso cognome...)

Si, Prodi avrà forse messo le basi per la rinascita eccetera eccetera ma senza accorgersene ha fatto un danno gravissimo: ha abbattuto il morale, ha fatto arrabbiare tutti, ha demoralizzato chi ha rischiato in proprio.

Il morale e' basso, e noi fatichiamo a capire come fare qualcosa almeno per i nostri clienti.

Come vorremmo essere negli USA! Ieri venerdi' sulla CNBC (canale news-economiche) un "anchor" (presentatore) ha detto che mancano poche centinaia di giorni alla scelta del nuovo presidente, e che e' il caso di guardare bene al suo programma economico, perche' - hey, IT'S YOUR MONEY - (sono i VOSTRI soldi).

Gia, perche' i soldi sono NOSTRI. C'e' voluta la CNBC per ricordarcelo, anche noi ormai eravamo entrati nel °mood" di pensare che fossero di diritto tutti dello STATO e che questo giustamente non dovesse far altro che cercare tutti i modi possibili di intascarli.

Cari parlamentari che "non riducete" lo stipendio, cari "staff di Palazzo Chigi" che ve lo aumentate, ricordate: IT IS OUR MONEY, e le elezioni torneranno.

Cris Marabotto, 15 novembre 2006

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PERSONE E FAMIGLIE

1. Irpef più cara. Nuova curva Irpef dal gennaio 2007:
Fino a 15mila euro aliquota del 23%;
da 15.001 a 28mila 27%;
da 28.001 a 55.000 38%;
da 55.001 a 70.000 41%;
oltre 70mila 43%.
I dipendenti pagano di più a partire da 40mila euro, gli autonomi da 30mila.

2. Detrazioni invece che deduzioni. Le deduzioni di lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo e altri redditi sono sostituite da detrazioni. Penalizzate le famiglie: i coniugi devono dividerle al 50%.

3. Pensioni. Contributo di solidarietà del 3% sulle quote dei trattamenti pensionistici eccedenti i 5mila euro mensili. Il contributo opera limitatamente al triennio 2007-2009.
E i diritti acquisiti?

4. Addizionale comunale. I comuni possono aumentare l'addizionale Irpef.
Il precedente governo aveva bloccato le addizionali comunali e regionali.

5. Imposta di scopo. I Comuni possono istituire da gennaio 2007 un nuovo tributo per favorire investimenti nel territorio comunale, come la creazione di infrastrutture.
Nuova tassa.

6. Successioni. Torna l'imposta su successioni per i patrimoni superiori al milione di euro. L'esenzione vale per ciascun erede diretto. Sulla parte di patrimonio eccedente gli eredi pagano un'imposta pari al 4%. I parenti oltre il quarto grado (fratello, nipote) non godono della franchigia e sul valore di ciò che ereditano pagano un'imposta del 6%; gli altri soggetti pagano un'imposta dell'8% su tutta l'eredità.
Il governo Berlusconi l'aveva abolita.

7. Donazioni. Ripristinata l'imposta: vale lo stesso regime delle successioni.
Il governo Berlusconi l'aveva abolita.

8. Spese mediche. Stretta sulle detrazioni per spese mediche: ai fini della deduzione la spesa sanitaria relativa all'acquisto di medicinali deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l'indicazione del codice fiscale del destinatario.
In passato per alcune spese bastava un normale scontrino fiscale che indicasse il bene acquistato, ad esempio lenti a contatto monouso. Adesso, con questa inutile complicazione in più, molti rinunceranno a detrarre le spese sostenute.

9. Ricetta medica. Da gennaio, per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa sulla ricetta di 10 euro.
Una nuova tassa sulla salute.

10. Ticket. Per le prestazioni erogate dal pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero codificate da codice bianco si paga un ticket di 23 euro, con codice verde 41 euro.
Come fa il cittadino a sapere, prima di andare al pronto soccorso, se il suo è un problema urgente o no?

11. Esami clinici da pagare. I cittadini, anche esenti, che non ritirano i risultati di visite o esami diagnostici o di laboratorio sono tenuti al pagamento per intero della prestazione usufruita.

12. Intrattenimento. Si interviene sul regime tributario degli apparecchi da intrattenimento. Si stima, dal 2006 al 2008, un maggior gettito di 48 milioni.
Punire chi gioca!

13. Tassa sui voli. Incremento dell'addizionale sui diritti di imbarco sugli aeromobili pari a 50 centesimi a passeggero finalizzato a ridurre il costo a carico dello Stato del servizio antincendio negli aeroporti.
Biglietti aerei più cari.

14. Passaporti più cari. Innalzata a 75 euro la tariffa dovuta per il rilascio del visto per il soggiorno e per il transito sul territorio italiano a cittadini di Paesi non appartenenti all'area Schengen.

15. Stangata sul risparmio. Nuova aliquota sul rendimento dei titoli (Bot, azioni, fondi): il prelievo sale al 20%.

16. Dividendi più tassati. Chi acquisisce un contratto di "pronti contro termine" ha diritto al credito di imposta sui dividendi solo se il diritto sarebbe spettato al cedente.

17. Sigarette più care. Anche per il 2007 si potrà intervenire sull'aliquota di base della tassazione sui tabacchi lavorati con un decreto dell'Amministrazione autonoma monopoli di Stato. Incasso previsto: 100 milioni.

CASA

18. Più tasse sulla vendita di case. L'imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati e di terreni acquistati o costruiti da non più di cinque anni viene innalzata dal 12,5% al 20%.

19. Ici nella dichiarazione. Obbligo di indicare nel modello di dichiarazione, nella parte relativa ai redditi da fabbricati, i dati identificativi di ogni immobile dichiarato (indirizzo, dati catastali indicando foglio, sezione, particella, subalterno).
Un inutile obbligo burocratico.

20. Nuovo catasto. Sarà aggiornato il catasto dei terreni. In particolare, potranno emergere sia immobili non censiti dal catasto e che sono stati edificati negli anni, sia la diversa destinazione di immobili (palazzi, ville) ancora accatastati come fabbricati rurali ma oggi adibiti ad abitazioni.

21. Cambiano le rendite. Per le attività commerciali in immobili di categoria B (collegi, ricoveri, caserme, musei) vengono aggiornati i valori catastali: previsto un aumento del 40%.

22. Tasse ipotecarie. Modificate le aliquote sulle imposte ipotecarie e catastali.

23. Immobili in leasing. Viene esteso anche agli immobili oggetto di contratti di leasing la disposizione della legge Bersani. Ai fini della determinazione del costo dei fabbricati deve essere dedotto il costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza. Quindi il credito Iva sarà inferiore.

24. Ipoteca e catasto. L'eventuale riutilizzazione a fini commerciali dei dati ipotecari e catastali può avvenire solo da parte di soggetti autorizzati dall'Agenzia del territorio, dopo aver corrisposto i tributi previsti.

25. Calamità. Allargamento dell'obbligo di assicurazione, per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali, sui fabbricati destinati a qualunque uso.

26. Condono marittimo. Previsto il recupero degli indennizzi pregressi degli ultimi 5 anni delle occupazioni a qualunque titolo irregolari e il recupero degli indennizzi pregressi degli ultimi 10 anni a valori di mercato relativi a immobili non regolari costruiti su demanio marittimo.

AUTOMOBILE

27. Bollo auto più caro. Aumento della tassa di possesso dei veicoli di potenza superiore ai 100 Kw (136 cv). Colpite le vetture medie. Aumento anche per le vetture Euro 0 e Euro 1 (le più vecchie).

28. Bollo auto sempre più caro. Regioni e province autonome che sforano il patto di stabilità devono automaticamente applicare la tassa automobilistica con aumento di 5 punti rispetto alle tariffe vigenti.

29. Bollo moto più caro. Aumenta il bollo per le moto "euro zero" che viene portato a 26 euro esclusi i ciclomotori. Sale anche la tassa di circolazione dei motocicli con potenza superiore agli 11 kw sempre "euro zero" che per ogni kw cresce di 1,70 euro.

30. Stangata sull'auto aziendale. Sale la tassazione dell'auto aziendale: una stangata che andrà da 700 a mille euro l'anno per 2 milioni di piccole imprese. La nuova disposizione avrà effetto retroattivo, a partire da gennaio 2006.

31. Auto dei disabili. Stretta sulle autovetture dei disabili. I benefici fiscali riconosciuti solo se i mezzi vengono utilizzati esclusivamente o prevalentemente a beneficio dei disabili. Decadenza dalle agevolazioni se l'auto viene rivenduta prima di due anni (la decadenza comporta l'obbligo di versare l'Iva risparmiata, pari al 16%, la detrazione Irpef eventualmente fruita e le tasse automobilistiche non corrisposte).
Sei disabile, non cambi l'auto.

32. Benzina più cara. Regioni e province autonome che sforano il patto di stabilità interno applicheranno automaticamente l'imposta regionale sulla benzina nella misura dello 0,0258 euro con efficacia dal 15 luglio.

33. Gasolio più caro. L'aliquota di accisa sul gasolio aumenta a quota 416 euro ogni mille litri di prodotto.

34. Biocarburanti più cari. Eliminata l'esenzione dell'accisa per il biodiesel, sostituendola con un'aliquota ridotta al 20%.

35. Pedaggi più cari. Nuovo sovrapprezzo istituito sulle tariffe di pedaggio autostradale per gli adeguamenti delle tratte.

36. Motorizzazione più cara. Da gennaio un decreto del ministero dei Trasporti stabilirà un incremento delle tariffe applicabili per operazioni in materia di motorizzazione. Incasso previsto: 45 milioni.

37. Patente a punti più cara. Chi non denuncia chi guidava l'auto, al momento dell'infrazione, paga una sanzione da 250 a mille euro.

38. Trascrizione più cara. Per ridurre l'indebitamento le Province possono aumentare del 5% l'imposta provinciale di trascrizione (che si paga al momento dell'acquisto dell'auto) per i pagamenti a decorrere dal 1° luglio.
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39. Perdite fiscali. Eliminato il limite di 8 anni entro cui riportare le perdite verificatesi nei primi tre periodi di imposta introdotto con la manovra bis. Sparisce la possibilità di usufruire di crediti fiscali.

40. Tfr. Prelievo da parte dello Stato del flusso di Tfr dalle casse delle aziende con più di 50 dipendenti, nel caso in cui il lavoratore non scelga di destinare la liquidazione ai fondi pensione.

41. Autonomi. Prevista la revisione degli studi di settore, introdotti nel 1998: operazione che in futuro dovrà avvenire con cadenza triennale.

42. Autonomi/2. Una norma transitoria consente già dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2006 l'utilizzo di specifici indicatori di normalità economica, idonei a individuare ricavi, compensi e corrispettivi attribuibili al contribuente. Retroattiva quindi, all'insaputa delle partite Iva.

43. Autonomi/3. Per chi apre nuove società, con riferimento al primo periodo d'imposta di esercizio dell'attività, sono definiti appositi indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di continuità dell'impresa.

44. Autonomi/4. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro il 28 febbraio 2007, sono approvati indicatori specifici anche per settori economicamente omogenei.

45. Autonomi/5. Elevata la sanzione amministrativa per infedele dichiarazione in caso di accertamento da studi di settore, quando il contribuente non indichi in modo corretto le informazioni.

46. Contributi. Adeguamento delle aliquote contributive per le gestioni degli artigiani e dei commercianti: dal 1° gennaio 2007 sono fissate a quota 19,5%, dal 1° gennaio 2008 al 20 per cento.

47. Contributi/2. Per i lavoratori dipendenti le aliquote sono incrementate dal 1° gennaio 2007 dello 0,3% per la quota del lavoratore.

48. Contributi/3. Dal 2007 fissata al 23% l'aliquota della gestione separata Inps per i lavoratori autonomi che esercitano attività professionale o di collaborazione per i non assicurati presso altre gestioni e del 16% per gli altri iscritti.

49. Contributi/4. Salgono al 10% le aliquote dovute dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani.

50. Contributi/5. Aumenti in seguito alla norma interpretativa delle disposizioni in materia di determinazione della retribuzione pensionabile nei casi in cui, in conseguenza di accordi internazionali, sia avvenuto il trasferimento agli enti previdenziali italiani di contributi versati a enti di Paesi esteri.

51. Condono lavorativo. Per favorire l'emersione del lavoro irregolare, l'imprenditore può riallineare contributi e retribuzione, versando una somma pari ai due terzi della contribuzione dovuta.

52. Condono lavorativo/2. L'imprenditore che vuole trasformare il co.co.co in dipendente è obbligato a versare un contributo straordinario integrativo di una somma pari alla metà della quota di contribuzione.

53. Irap in rialzo. Prorogato anche agli anni successivi al 2006 l'incremento automatico delle aliquote di addizionale Irpef e della maggiorazioni Irap che scatta in caso di disavanzo regionale non coperto.

54. Più garanzie per l'Iva. Aumentano le garanzie per i depositi fiscali ai fini dell'Iva.

55. Iva sull'energia. Ristretto il campo di applicazione dell'Iva agevolata applicata all'energia termica proveniente da combustione di idrocarburi.

56. Imposta pubblicitaria. Introdotta una franchigia per l'applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicità delle insegne di esercizio.

57. Canoni pubblicitari. Abrogata la disposizione che stabilisce che la tariffa del canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari non deve eccedere di oltre il 25% le tariffe stabilite per l'imposta comunale sulla pubblicità deliberate nell'anno precedente. Possono aumentare.

58. Canoni demaniali. Prevista la riclassificazione di aree, manufatti, pertinenze e specchi d'acqua nelle zone marittime, da parte delle Regioni.

59. Tassa sui Tir. Un Dpcm stabilirà a quali tratte stradali di rilievo nazionale e autostradale applicare il nuovo sistema di tariffazione previsto da una direttiva Ue in attesa di recepimento, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture.

60. Sponsor sportivi. Giro di vite sulle sponsorizzazioni degli sportivi. Viene esteso ai contratti pubblicitari l'obbligo delle società di calcio di inviare per via telematica all'Agenzia delle entrate i dati sui compensi percepiti dai calciatori.

61. Opere pubbliche. Eliminata la possibilità per le imprese concessionarie della costruzione e dell'esercizio di opere pubbliche di dedurre in meno di 5 esercizi le spese sostenute per ripristino e sostituzione dei beni gratuitamente devolvibili allo scadere della concessione, che eccedono l'ammontare del relativo fondo accantonato.

62. Export. I costi di garanzia per il fondo rotativo a favore delle imprese italiane che esportano possono essere addebitati ai beneficiari dei finanziamenti stessi, cioè alle imprese.

VARIE

63. Imposta di bollo. Rimodulazione e arrotondamento delle imposte di bollo. La commissione potrebbe salire fino al 3 per cento. Minimo fissato a un euro.

64. Tassa di soggiorno. I Comuni possono deliberare l'istituzione di un contributo di soggiorno, a carico dei soggetti non residenti che alloggiano temporaneamente in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e simili situati nel territorio comunale. La misura massima del contributo è di 5 euro per notte.

65. Cara riscossione. Pieni poteri alla Riscossione spa, che caricherà "l'aggio", cioè la commissione, dell'incasso dei tributi al contribuente.

66. Reverse charge. Meccanismo del reverse charge (inversione del carico del pagamento) esteso alle cessioni di immobili effettuate in Italia, nei confronti dei cessionari soggetti passivi d'imposta, da parte di imprenditori tenuti all'applicazione dell'Iva che hanno esercitato opzione in tal senso. Meccanismo esteso anche alla cessione di pc e di apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre.

67. Campione d'Italia. I redditi delle persone fisiche di Campione d'Italia prodotti in franchi svizzeri per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi sono computati in euro, sulla base del tasso convenzionale di cambio stabilito con decreto del Ministro dell'Economia, aumentato del 50% della differenza tra il suddetto cambio e quello fissato dal mercato.
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Saturday, October 21, 2006

E' colpa sua--E' stato lui!


Chi di voi ha due Gatti (o immaginiamo anche figli) si sara' trovato in questa situazione: rincasando trova qualcosa di ribaltato e rotto. Guarda i Gatti per capire chi sia stato e questi, parlando con gli occhioni spalancati, dicono (ciascuno di essi dice): "non sono stato io, e' stato lui!"

La stessa cosa stanno facendo Romano e Tommaso (Padoa Schioppa): a fronte di FINCH (societa' di rating) che "declassa" la valutazione sul debito pubblico italiano, dichiarano: "e' colpa di come abbiamo trovato i conti" (traduzione: SONO STATI LORO).

La stessa cosa ci ricordiamo diceva Silvio ogni volta che parlava dei conti pubblici: era colpa di tutti quelli prima.

Peccato che FINCH abbia detto a chiare lettere che il rating e' stato abbassato PER COLPA DELL'IMPOSTAZIONE DELLA FINANZIARIA DI OTTOBRE 2006, tutta tasse e niente tagli ai rami secchi.
Lo abbiamo sentito con le nostre orecchie, in inglese e nella traduzione italiana.

Per cortesia, capi del governo: crescete, e smettete con questa cantilena dell' "E' stato LUI!".

Cris Marabotto, ottobre 2006

Wednesday, October 18, 2006

Visco, Cimoli ed Alitalia...

In questi giorni il governo discute la finanziaria, e sta prospettando varie misure (SUV, aumento IRPEF, eliminazione facilitazioni superbollo per Euro4, tasse di successione, e via discorrendo) per rimettere a posto i conti.

I nostri soldi andranno ovviamente a finire in servizi per tutti noi, dunque non dovremmo dispiacerci neppure troppo di essere ancora una volta tar-tassati.

Ci siamo pero' accorti che qualcosa non quadra...non tutti i nostri soldi andranno in servizi.... Leggete questi dati, ripresi da un comunicato sindacale:


AirFrance:
Utile Operativo: 98.000.000 Euro
Stipendio Amministratore Delegato (mr.Spinetta): 29.583 Euro al mese

KLM
Utile Operativo: 261.000.000 Euro
Stipendio Amministratore Delegato (Van Vijk): 45.143 Euro al mese

British Airways

Utile Operativo: 330.000.000 Euro
Stipendio Amministratore Delegato (Rod Eddington): 64.727 Euro al mese

Alitalia:
Utile Operativo: - 160.000.000 Euro (ovvero una PERDITA di centosessantamilioni di Euro)
Stipendio Amministratore Delegato (Giancarlo Cimoli): 190.375 Euro al mese

Insomma, Cimili e' a capo di un'azienda che e' una vera voragine, che ha abolito tratte importanti quali quelle verso la Cina, che sopratutto con la sua presenza impedisce (occupando gli slot) alle compagnie low cost di offrirci servizi a basso costo su tratte nazionali, e cionondimeno guadagna piu' di tutti gli altri.

Ecco perche diciamo, con tutto il nostro fiato: BRAVO FLAVIO!





Cris Marabotto, 18 ottobre 2006

Tuesday, October 10, 2006

Consigli a Romano



E' chiaro a noi tutti i quanto sia necessario rientrare rapidamente nei parametri di Maastricht.
Vorremmo quindi inaugurare una rubrica di consigli al nostro Romano, in modo da semplificare a lui e all'amico Visco il lavoro (ultimamente li vediamo affaticati).

TIR
Dopo il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) nazionalizzato (a favore dell'INPS) proponiamo il TIR: Trattamento di Inizio Rapporto.
Visto infatti che chi inizia un rapporto di lavoro ha appena incassato la liquidazione del vecchio, e' possibile ed auspicabile dedicare la prima mensilità del nuovo al sociale. Proponiamo dunque che il TIR (nella misura dello stipendio del primo mese del nuovo lavoro) venga devoluto ad una speciale cassa per lo sviluppo del mezzogiorno.

TV A COLORI
LA TV a colori e' un assurdo del consumismo. bene aveva visto l'allora Democrazia Cristiana quando nel 1972 blocco le appena iniziate trasmissioni a colori a favore del Bianco e Nero.
PRoponiamo dunque di ripristinare la tassa sulle tv in b-n in misura pari a quella attuale per quelle a colori, ed incrementare quella di quelle a colori (inclusi ovviamente i "tv-fonini") del 100%.
Inoltre chi possiede un inutile tv ad alta definizione (HD READY) dovrà portarlo presso il Comune di residenza, dove verrà destinato ad utilizzi socialmente utili.

SUG
Dopo la tassa sugli Sport Utility Vehicles, proponiamo la tassa sugli Sport Utliity Glasses. E' chiaro che portare occhiali da sole iper costosi sia un vezzo esacrabile che va combattuto. Imposta statale nella misura di euro 10 fissi su tutti gli occhiali da sole (ad esclusione di quelli con montatura nera pesante alla "Giangiacomo Feltrinelli".

Vacanze Esotiche
I Soldi vanno riciclati (ops! Re-investiti) nella nostra PATRIA. Sono pertanto tassate le vacanze all'estero (con esclusione dei tours culturali nella repubblica popolare di cuba, purche' in località non balneari) nella misura del complenento a 500 euro per gli scaglioni di reddito tra i 10.000 e i 20.000 euro, e del complenento a 15.000 euro per tutti gli altri scaglioni.

KW
E' istutiuto un iper-bollo sui gommoni: 100 euro per ogni Kilowatt di potenza. E' fatto esplicito divieto ai Comuni di pubblicare in qualunque forma tabelle di convesione tra i cavalli (cv) ed i Kilowatt (kw).

Illuminazione domestica
Tutti coloro che hanno richiesto all'ENEL un contatore di potenza superiore ai 3Kw sono tassati con euro 100 per ogni Joule eccedente la media ponderata dei consumi della famiglie residenti in area Nielsen 2. E' vietato consultare la wikipedia per cercare correlazione tra Joule, Watt e i "chilovattora".

(Cris Marabotto - segue)

Wednesday, October 04, 2006

SUViet Supremo


Arriva il superbollo sui SUV - insomma sulle 4x4. Ora, la cosa non ci tocca direttamente, visto che la nostra auto e' un "trazione posteriore". Ma ci tocca e ci offende la logica MORALISTA che sta dietro a questa tassa. Ecco perche' abbiamo deciso di riportare qui alcune dichiarazioni di Marco Taradash, fondatore dei "riformatori liberali" ma sopratutto del movimento di protesta dei SUVIET.

E diciamo di piu': noi che abbiamo votato la sinistra (ma avremo fatto bene ? Mah!) siamo ora tentati di affittarne uno, di SUV, solo per partecipare alla manifestazione dei burini, a Roma. Si, noi burino contro loro, acculturati moralisti.

Cris Marabotto, 4 ottobre 2006


Il superbollo anti suv è una semplice persecuzione di una categoria di cittadini in base ad un pregiudizio ideologico e cretino».
Il suv inquina.
«Inquina come qualunque automobile in rapporto alla sua cilindrata e alle sue caratteristiche. Perché una Porsche non inquina? E una Ferrari?Allora la logica sarebbe stata tassare tutte le auto di una certa cilindrata, o non so, tutto ciò che produce una certa quantità di emissioni. Qui invece la logica
è tutt'altra».
È che il suv ingombra, soprattutto nei centri storici, dove non è che serva a molto il 4x4.
«E che c'entra? Allora tassiamo tutte le auto più lunghe di quattro metri. Trovate una logica che vale per tutti e allora io ci sto. Ma così no, perché la verità è un'altra: quello che veramente si vuole è punire il proprietario del suv per quella che rappresenta».
Una categoria sociologica?
«Chiaro. Per la sinistra il proprietario del suv è uno che ha fatto i soldi ed è un po' burino. Peggio, è uno il cui padre faceva 1'operaio, e poi lui, ai primi soldi, ha tradito la classe lavoratrice e si è fatto il macchinone. È uno da rieducare per aver abbandonato il proletariato. Il superbollo è il gulag della trazione integrale. Il suo proprietario va rieducato culturalmente. E contro quest'idiozia che protestiamo».

Friday, September 22, 2006

Paghi uno, prendi due...ma l'altro per chi non puo'


Conoscete il progetto One Laptop per Child ?


Praticamente si tratta di un (vero) computer alimentato a manovella, acquisibile a soli 140 dollari da chi abita nelle aree piu' povere del pianeta.

Ora il suo creatore Nicolas Negropone ha avuto un'idea: visto che per molti poveri anche 140 dollari sono troppi, possiamo noi tutti regalarne uno ad un bambino povero. Come ? Comprandone due
al modestissimo prezzo di 450 dollari (su ebay). Solo che, di questi due, uno non andrà a voi: andra' a chi non puo comprarlo.

Una bellissima idea, che vi invitiamo a prendere in considerazione.
Cris Marabotto, 22 settembre 2006

Saturday, September 16, 2006

Palestra Deducibile ?


Non ci crediamo - e infatti temiamo non succederà "per davvero".

Ma il ministro Melandri ha fatto una proposta che - noi che crediamo nel Fitness Metabolico - non possiamo non apprezzare: la deducibilità fiscale del costo dell'iscrizione in palestra.
Leggete qui, tratto dal Corriere della Sera del 16 settembre 2006:


Per il titolare dello Sport potrebbe essere un atto concreto contro l'obesità
«Deduzione fiscale per spese della palestra»

Il ministro dello Sport Melandri: dedurre dalle tasse i soldi per l'iscrizione e la frequenza di palestre e associazioni sportive


S
ROMA - Dedurre le spese per la palestra dalle tasse. Questa, in sintesi, la proposta che il ministro per le Politiche Giovanili e le Attività sportive Giovanna Melandri si appresta a fare ai suoi colleghi di governo. «L'allarme obesità, lanciato in questi giorni dall'Unione Europea e da molti organismi nazionali - ha dichiarato il ministro Melandri - evidenzia che anche nel nostro Paese questo fenomeno è in costante e preoccupante aumento, arrivando a colpire 4 milioni di persone. Il dato è ancora più allarmante se consideriamo che si tratta di un'emergenza che investe anche i nostri bambini: di loro, due su dieci sono obesi e il 50% rischia di esserlo anche da adulto».
LA PROPOSTA - La Melandri ha poi evidenziato come la lotta all'obesità e la diffusione di stili di vita sani sono tra le priorità del suo dicastero. «Per questo - spiega la Melandri - è importante promuovere, come strumenti di prevenzione, campagne a favore di una sana educazione alimentare e di una regolare attività fisica».
Poi arriva la proposta che farà discutere. «Non dimentichiamo, inoltre, che l'obesità rappresenta un pesante aggravio sulla spesa pubblica. Ecco perchè sono convinta che occorre esplorare ogni strumento utile a contrastare questo fenomeno. Si potrebbe, ad esempio, ipotizzare la deduzione - al pari delle spese mediche - anche per le spese destinate all'iscrizione e alla frequenza delle palestre e delle associazioni sportive. Spese necessarie per la tutela della salute, la prevenzione delle malattie e la realizzazione di risparmi nel bilancio dello Stato».

Thursday, September 14, 2006

Non passa lo straniero!

Le polemiche sulla possibile cessione di TIM e lo scandalo dei politici sulla definitiva cessione agli stranieri di tutte le telecom mobili italiane ci fa ricordare una cosa:

Quando nel 2000 il governo Amato lancio' la "gara UMTS" lo fece copiando rapidissimamente quanto successo in UK, ma NON in tutta europa: facendo una gara costosissima per tiare su soldi.

In altre nazioni usarono altri criteri (un era il "beauty contest") basate sulla bonta del business plan.

Gli operatori italiani erano: Omnitel (gruppo ex-olivetti), Wind (Enel), Tim e Blu (mediaset e altri). Quattro italiani.

Per poter operare hanno dovuto sborsare circa seimila miliardi di lire ciascuno, solo per la licenza. Blu ha chiuso dopo poco tempo, Omnitel l'ha comprata Vodafone, Wind un egiziano.

Chi e' dunque che ha messo un ingiustificato balzello su aziende italiane, costringendole a vendersi a gruppi stranieri ? Forse chi si scandalizza per "un altro pezzo di italia che va agli stranieri".

A proposito: come hanno utilizzato i diciottomilamiliardi di lire ?

Cris Marabotto, 14 settembre 2006

Monday, September 11, 2006

La Sacra Alleanza


Oggi si commemora il "nine-eleven", l'Undici Settembre.
Erano 3000, erano 4000 i morti ? Non ci ricordiamo.
Certo era un attacco preventivo (quello).

Per commemorare l'occasione, dalla sua germania, Ratzinger parla della

pulsante presenza del sacro in altre culture, «anche se velata in molte maniere», e un occidente marcato da un «drastico illuminismo e laicismo»

(preso dall'articolo del Corriere on line di oggi)

Analogamente, Youssef Qaradawi, il leader spirituale dei Fratelli Musulmani in Europa, il 3 febbraio 2006, disse: «Questi danesi e i loro simili non sono né cristiani, né Gente del Libro. La gran parte di loro è senza Dio. La loro religione è rincorrere i piaceri sensuali e fare una vita peccaminosa, a partire dal vizio dell'omosessualità».

Le Grandi Religioni Monoteiste concordano: il problema alla base del tutto e' la società libera occidentale (illuminista e laicista).

Non la difendiamo, ma rispondiamo con le parole di un musulmano laico, Magdi Allam:

A maggior ragione mi inquieta il fatto che i predicatori d'odio islamici possano individuare nella condanna del Papa una qualsivoglia giustificazione alla loro strategia della violenza, che colpisce indiscriminatamente tutti e di cui gli stessi musulmani sono le principali vittime. Mentre il Papa, giustamente, è intento a recuperare nell'ovile del cristianesimo le proprie «pecorelle smarrite», nel rispetto della libertà di coscienza dei singoli, gli estremisti islamici, che hanno già istituito delle solide roccaforti in Occidente, mirano a sottomettere al loro arbitrio tutti noi, cristiani, musulmani, ebrei o di altra fede e ideologia, volenti o nolenti. Questo è l'insegnamento principale che dovremmo tener presente oggi, nel quinto anniversario dell'11 settembre.




Sunday, September 03, 2006

Questione di Stile


Li Ka-shing è uno degli uomini più ricchi della terra (ma non uno dei piu' noti).
E' presidente della Hutchinson Whampoa Limited e del Cheung Kong Holdings Ltd, con aziende operanti in 54 nazioni e circa 230.000 ("duecentotrentamila") dipendenti. La "market cap" delle aziende nella sola borsa di Hing Kong e' di 727 miliardi di dollari HK (circa 73 miliardi di Euro, pari a circa centoquarantamilamiliardi di lire). In italia potrebbe essere famoso se si sapesse che è il proprietario di "Tre".

Bene, mercoledi' Li è venuto a Roma per incontrare Romano P.
Uscendo dall'auto ci saremmo aspettati, come fanno tutti - ministri, sottosegretari, portavoce, calciatori, veline ecc. - uno sbuffo di fastidio per i giornalisti che lo attorniavano, una veloce fuga verso il portone, ed al massimo una breve dichiarazione trafelata.

Niente di tutto questo.

Mr. Li si e' fermato, ha risposto con cortesia asiatica e con il sorriso ai giornalisti italiani (che in tre sono riusciti a fare una sola domanda intelligente "E' vero un suo interessamento a Wind?", e ripetere invece la stessa stupida domanda tre volte "E' soddisfatto dell'italia?").

Alla fine, anziche' andarsene bruscamente, con un sorriso ha detto "I'm sorry, I have to go now, I have an appointment for lunch" (scusate, ora devo andare, ho un appuntamento per pranzo).

Una lezione di stile per tutti noi. Grazie.

Cris Marabotto, 2 settembre 2006

Thursday, August 10, 2006

Siete Troppo Cari!

“Siamo qui a guardare l’Euro che spendiamo, e tu sprechi soldi in palestra”

"Pero’, siete un po cari, quasi 58
euro al mese per l'abbonamento "open", comprensivo di palestra, piscina, aquagym, corsi, terme, solarium, quando la palestra (......) ne costa 39! Certo, non c'e' la piscina, neanche l'aria condizionata, chiude alle 22 anziche' le 23.30, un solo istruttore alla sera, ma diamine! 58 euro!"

"Siamo in tre, ci fai lo sconto vero ? Daaaaai! "

Un vecchio e scontato adagio recita:”quando c’e’ la salute c’e’ tutto”.
Eppure, per molti, questi 57,6 euro (1,92 al giorno) sono troppi.

No, diciamo noi. Sul benessere e la salute non si risparmia.

E poi, se guardassimo solo al risparmio, faremmo acquisti solo agli Hard Discount, useremmo profumi “no brand”venduti sulle bancarelle, indosseremmo l’orologio di plastica allegato al rotocalco, useremmo solo bigiotteria, viaggeremmo in skoda, andremmo in vacanza al campeggio di Acquatica (tangenziale ovest).

Non e’ cosi?

Allora pensiamoci su. Forse i soldi spesi per scegliere un centro fitness che punta sulla qualità - ma sopratutto i soldi spesi per il proprio benessere personale, sono i soldi spesi meglio.

E poi, infondo, a differenza é solo 18 euro...

Cris Marabotto, 10 Agosto 2006

Sunday, August 06, 2006

Lo Stato Canaglia.

Sarà capitato anche a voi: da qualche tempo arrivano a casa multe salate per infrazioni di cui non vi eravate accorti, ma di cui "i vigili" hanno prova tramite telecamere nascoste.
Semafori attraversati con il rosso (anche se voi non lo fate mai--infatti dicono che spesso "vale" anche il giallo), eccessi di velocita' eccetera.

Si, da qualche anno siamo molto spiati e multati: si potrebbe pensare "nel nostro interesse" (per maggior sicurezza di tutti, eccetera).

Invece no. e lo abbiamo capito leggendo un articolo del Times che riportiamo in calce.

Infatti le "multe" italiane sono cosi' concepite: un importo importante con decurtazione di punti. Se non si paga entro tot giorni l'importo cresce. E se non si dichiara chi e' alla guida l'importo cresce a dismisura.

Le multe, cosi come "gli ausiliari del traffico" di Milano (bel termine ipocrita!) servono a fare cassa, non ad aumentare la sicurezza.

Nelle civili nazioni anglosassoni, invece, puo' accadere che un vigile ti fermi, ti faccia contravvenzione, ma questa non implichi un costo' perche' - essendo la prima volta che la commettete - e' solo un "warning".

Oppure, come si vede dall'articolo qui sotto, che si rinunci a dare multe, ma si provveda a mettere un cartello illuminato che addita a tutti la targa del conducente indisciplinato.

Infatti per gli inglesi l'obiettivo e' far ridurre la velocità, non fare cassa (tirar su soldi). E se la multa, come dicono nella parte finale dell'articolo che abbiamo evidenziato in rosso, non e' efficace allo scopo, meglio cambiare strategia.

Uno (il nostro), e' uno stato canaglia, che con la scusa di proteggerci cerca di prenderci tutti gli euro possibili. L'altro (gli altri: inghilterra, usa, canada eccetera), stati che cercano di far rispettare le regole nell'interesse di tutti.

Cris Marabotto, 6 agosto 2006

Britain

The Times August 04, 2006




Speed camera that tells you off but doesn't take away your cash



SPEED cameras are to be replaced at roadworks with devices that shame drivers into slowing down by displaying their numberplates on a roadside screen.



Trials on the M42 near Birmingham found the devices were more effective than speed cameras at making drivers comply with the limit, even though no penalties were issued.

A laser measures the speed of each approaching vehicle and, if it is breaking the limit, triggers an automatic numberplate recognition camera. Within half a second, the numberplate appears in bright lights on a screen, with a flashing message telling the driver to slow down.

The device was tested on a stretch of the motorway where the limit had been temporarily reduced to 50 mph because of roadworks. Half of the vehicles travelling at more than 55mph slowed down to close to the speed limit, including two thirds of those exceeding 60mph.

By contrast, newly installed speed cameras reduce speeding by less than a third (31 per cent), according to the Department for Transport. The device also had a longer lasting effect on driver behaviour than a speed camera.

While many drivers speed up again a short distance after passing a camera, in the trials hardly any drivers accelerated back over the limit after having their numberplate displayed.

Temporary cameras at roadworks frequently generate thousands of fines, suggesting that they have limited success in persuading drivers to slow down.