
Oggi si commemora il "nine-eleven", l'Undici Settembre.
Erano 3000, erano 4000 i morti ? Non ci ricordiamo.
Certo era un attacco preventivo (quello).
Per commemorare l'occasione, dalla sua germania, Ratzinger parla della
pulsante presenza del sacro in altre culture, «anche se velata in molte maniere», e un occidente marcato da un «drastico illuminismo e laicismo»
(preso dall'articolo del Corriere on line di oggi)
Analogamente, Youssef Qaradawi, il leader spirituale dei Fratelli Musulmani in Europa, il 3 febbraio 2006, disse: «Questi danesi e i loro simili non sono né cristiani, né Gente del Libro. La gran parte di loro è senza Dio. La loro religione è rincorrere i piaceri sensuali e fare una vita peccaminosa, a partire dal vizio dell'omosessualità».
Le Grandi Religioni Monoteiste concordano: il problema alla base del tutto e' la società libera occidentale (illuminista e laicista).
Non la difendiamo, ma rispondiamo con le parole di un musulmano laico, Magdi Allam:
A maggior ragione mi inquieta il fatto che i predicatori d'odio islamici possano individuare nella condanna del Papa una qualsivoglia giustificazione alla loro strategia della violenza, che colpisce indiscriminatamente tutti e di cui gli stessi musulmani sono le principali vittime. Mentre il Papa, giustamente, è intento a recuperare nell'ovile del cristianesimo le proprie «pecorelle smarrite», nel rispetto della libertà di coscienza dei singoli, gli estremisti islamici, che hanno già istituito delle solide roccaforti in Occidente, mirano a sottomettere al loro arbitrio tutti noi, cristiani, musulmani, ebrei o di altra fede e ideologia, volenti o nolenti. Questo è l'insegnamento principale che dovremmo tener presente oggi, nel quinto anniversario dell'11 settembre.
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